Lo sapevi che il costo degli utensili ha un’incidenza sui costi generali di un’azienda, solamente dal 3 al 5%?

Potrà sembrare poco credibile che il costo dell’utensileria da taglio abbia un peso irrisorio nel contesto dei costi generali di produzione di un’azienda. Secondo i calcoli fatti da stimati enti e università con indirizzo di ingegneria gestionale, il dato emerso però è proprio quello che ho citato nel titolo. Questo oltremodo ci porta a riflettere e fare tutta una serie di considerazioni fondamentali al fine di poter ottenere le migliori prestazioni dai nostri reparti produttivi. Ad ogni modo per poter ottimizzare l’area in questione, bisogna considerare il costo degli utensili in un’ottica generale che tenga in considerazione molti fattori.

Se esaminiamo la classica giornata di lavoro che avviene in un’officina meccanica, scopriamo che nella maggior parte dei casi solo un po’ più della metà delle ore a disposizione vengono sfruttate per la vera e propria asportazione del truciolo, mentre le restanti sono dedicate per altre attività. Come si potrà ovviamente immaginare l’obiettivo di chi si occupa della gestione della produzione, è quello di ridurre i tempi “morti”, nei quali le macchine non producono, a vantaggio di un aumento del tempo impegnato nella produzione.

Le aziende, in special modo quelle che fanno parte della categoria della produzione, adoperano diversi metodi per misurare la produttività, uno dei più comuni è quello di conteggiare il numero dei pezzi prodotti in un certo tempo (all’ora, per turno ecc…).

Purtroppo, sono diversi i fattori che possono limitare o addirittura impedire una produttività consona a quanto stabilito, come ad esempio, tanto per citarne un paio, la necessità di sostituire l’utensile a causa dell’usura o rottura prematura, oppure l’utensile adeguato al tipo di materiale, che non è disponibile presso l’azienda stessa. Queste ed altre cause possono impedire in maniera importante il raggiungimento di buone performances produttive, anche in un’azienda moderna e dotata di macchinari tecnologicamente innovativi.

Nonostante in apparenza l’incidenza del costo dell’utensile sui costi generali, si contiene in una modesta percentuale del 4%, i costi legati alla “non produttività” tenderanno a superare di gran lunga questo valore.

Ma cosa possono fare le aziende per superare queste criticità, special modo se si trovano a lavorare una differente tipologia di materiali?

Il criterio principale di valutazione è quello di adoperare un utensile adeguato e specifico per il pezzo da lavorare, evitando di mettere in primo piano l’aspetto economico.

Posso confermare, da esperienza diretta, che ci sono innumerevoli variabili che possono entrare in gioco quando si devono fare delle corrette scelte sull’utensile da impiegare per una specifica lavorazione. Di conseguenza, come mi piace ricordare spesso, nel mondo dell’asportazione del truciolo la regola che c’è, è che non c’è regola! Di conseguenza partendo da un’analisi attenta basata sulla possibile scelta tra potenziali utensili che “potrebbero andare bene”, si dovrà giungere al risultato desiderato, passando inevitabilmente attraverso delle prove. Questo in quanto sono molti i requisiti da tener conto, e ai quali gli utensili da testare dovranno rispondere. Ad esempio, la resistenza all’usura dovrà essere considerata di primaria importanza, così come quello del rischio rottura sarà altrettanto fondamentale. Ci saranno poi altri elementi che concorreranno a determinare la “bontà” della scelta, come la resistenza al calore, la buona conducibilità termica, i bassi sforzi di taglio prodotti durante le operazioni, l’inerzia chimica del rivestimento e il suo potere tribologico indispensabile alla riduzione dell’attrito.

Pertanto, dietro ad un apparente bassa incidenza di costo della macrofamiglia degli utensili, valutata in modo superficiale, si potranno celare molte insidie sul fronte produttivo, andando creare non pochi grattacapi ai vari responsabili di produzione o titolari d’azienda.

Per massimizzare la propria produttività riuscendo ad abbattere i tempi morti, sarà indispensabile scegliere la giusta tipologia di utensile, analizzando tutte le variabili in gioco, e lasciando per ultimo il fattore “prezzo” dell’utensile.

Con questo non voglio dire che non ci siano situazioni in cui si riesce a trovare l’utensile economico e soddisfacente, no assolutamente, ma ciò dovrà avvenire come conseguenza a quanto detto in precedenza. Spesso e volentieri un utensile a primo acchito considerato caro, a lungo termine potrà offrire risultati straordinari e che andranno a ricadere favorevolmente sull’area della produzione; senza contare le varie arrabbiature che si eviteranno agli addetti ai lavori.

In ultimo non saranno trascurabili i suggerimenti che si potranno acquisire da un bravo tecnico dell’asportazione del truciolo in merito ai corretti parametri di taglio da inserire nella macchina utensile.

Per cui la sfida tra i migliori competitors è aperta più che mai, anche perché l’utensile migliore del mondo che va bene per tutto e per tutti “NON ESISTE”!

UTENSILI DI QUALITA’ E CON CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE AVANZATE POSSONO PRESENTARE DEI COSTI MEDIO-ALTI, MA CHE POTRANNO ESSERE COMPENSATI DA STRAORDINARIE PERFORMANCES PRODUTTIVE.

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