Lo sapevi che il rivestimento conosciuto come DLC, acronimo di Diamond Like Carbon, ha delle proprietà simili a quelle del diamante naturale?

Entrando in una tematica puramente accademica, la differenza è da ricercare nella microstruttura della ricopertura DLC che può essere amorfa o policristallina e con un contenuto di idrogeno variabile. Invece, il diamante naturale di estrazione, è policristallino ed è composto da carbonio puro.

Le ricoperture in DLC possono essere realizzate sia attraverso il metodo CVD che PVD. Quest’ultimo, che è anche il più diffuso, prevede che per la sua realizzazione si utilizzino impianti per la ricopertura specifici. Inoltre, nella maggior parte dei casi l’evaporazione avviene per mezzo del sistema cosiddetto “ad arco”: ossia all’interno del forno un arco ad alta corrente e bassa tensione, fa sì che il catodo si vaporizzi e si depositi sugli utensili.

I vantaggi del processo PVD-DLC sono:

  • La bassa temperatura di deposizione che non supera mai i 150-200 gradi.
  • Lo spessore del rivestimento molto ridotto, in quanto si tratta di pochi micron.
  • Una minima alterazione della microstruttura e delle geometrie costruttive dell’utensile.
  • Un’elevata velocità di deposizione ed una perfetta adesione alle superfici da ricoprire.
  • Un’elevata densità della struttura (leggermente inferiore a quella del diamante)
  • Una durezza superficiale elevatissima.
  • Un coefficiente d’attrito ridotto, a vantaggio di un aumento dell’effetto tribologico, nelle operazioni di taglio.

Per questi motivi gli utensili rivestiti con il metodo PVD-DLC assicurano eccellenti performance su tutta la famiglia dei materiali non ferrosi del Gruppo N, in particolare su leghe di alluminio, rame e zinco. Oltre alla resistenza all’usura, un altro grandissimo vantaggio è la riduzione, se non addirittura l’eliminazione, del rischio del riporto del materiale sul filo del tagliente (il cosiddetto incollaggio). Questo è reso possibile dal potere tribologico del rivestimento DLC, che abbinato ad una corretta lubrorefrigerazione facilita lo scivolamento del truciolo nelle operazioni di taglio, garantendo una durata dell’utensile di due, o addirittura tre volte maggiore rispetto a quello senza ricopertura.

Gli utensili che si prestano in modo ottimale al rivestimento DLC sono: le frese in metallo duro, alcuni tipi di maschi e tutti gli inserti per fresatura, tornitura e foratura che vengono utilizzati su tutti i materiali non ferrosi citati in precedenza.

Frese in metallo duro e inserti rivestiti con metodo DLC-PVD

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